Agile@School – Anno Terzo – Stato Avanzamento lavori e Retrospettiva

Ciao a tutti,

Siamo quasi giunti alla fine di questa edizione di Agile@School presso l’I.I.S.S. Gadda di Fornovo, Parma. Nella puntata precedente abbiamo visto i diversi team presentare i loro progetti, venendo a conoscenza degli strumenti utili alla collaborazione e alla gestione efficiente delle attività tra cui Slack, Trello ed il concetto di retrospettiva mediante l’utilizzo di una starfish. A tal proposito è stato chiesto di presentarne una fatta da loro contenente tutti i punti, suddivisi nelle varie aree, che hanno raccolto nel corso dell’ultima settimana. Siete pronti? Cominciamo!

 

Retrospettive

Nel presentare le retrospettive, i ragazzi hanno mostrato ancora una volta una vasta creatività nella presentazione, andando ben oltre a quanto richiesto dal punto di vista visivo, giocando anche con il termine stesso di starfish per creare un risultato di impatto agli occhi della classe.

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A presentazioni concluse, è emerso un ottimo spirito critico dei ragazzi nei confronti delle attività che hanno svolto questa settimana in cui hanno mostrato di aver utilizzato gli strumenti da loro consigliati in precedenza e, ancora più importante, di aver gestito positivamente le differenze e le diversità all’interno del team andando in generale d’accordo l’uno con l’altro risolvendo problemi di natura tecnica mediante una stretta collaborazione. L’unica nota “negativa” è data dal fatto che tutti i gruppi si sono concentrati troppo sullo storytelling e sull’aspetto grafico rispetto ai contenuti e alla loro suddivisione, portando a non soddisfare a pieno le nostre richieste. In ogni caso però si trattava della loro prima retrospettiva, pertanto ci è sembrato giusto chiudere un occhio su quest’ultimo aspetto apprezzando il loro impegno.

 

Stato avanzamento lavori

Finita la retrospettiva, abbiamo chiesto ai ragazzi come stesse procedendo il loro lavoro e, con nostra sorpresa, è emerso che tutti i gruppi hanno già cominciato a sviluppare il software e a cablare i loro circuiti, arrivando a completare in alcuni casi più della metà delle attività da loro stimate in precedenza. Non è stato necessario fornirgli consulenza tecnica in quanto la scuola si è prestata ad aiutarli e sostenerli in questo percorso sia dal punto di vista elettronico, acquistando il materiale necessario e spiegando il corretto processo di cablaggio, sia dal punto di vista informatico, risolvendo eventuali dubbi di programmazion ed interfacciamento con i dispositivi.

 

Conclusione

Non possiamo che essere contenti quindi del lavoro che hanno svolto, avendo l’ennesima conferma del fatto che agire sull’organizzazione e sulle metodologie che stanno dietro al lavoro pratico porta ad ottenere risultati tangibili e duraturi, anche nei confronti di chi come loro non ha mai avuto modo di sperimentare la cosa.

Come compito per l’ultimo incontro, che avverrà venerdì prossimo, abbiamo chiesto ai ragazzi di portare una presentazione del loro prodotto con tanto di codice e circuiti funzionanti. Nessuna direttiva sugli strumenti da seguire, nessuno schema di esposizione: gli è stato permesso di sbizzarirsi con la creatività, alimentando un pò di sana competizione. Come finirà? Per scoprirlo, rimanete sintonizzati in attesa del prossimo post!

Per oggi quindi è tutto, ci vediamo alla prossima puntata!

Agile@School – Anno Terzo – Presentazioni ed Introduzione agli Strumenti

Eccoci alla seconda puntata del progetto Agile@School arrivato al suo terzo anno consecutivo presso l’ormai consolidato I.I.S.S. Gadda di Fornovo, Parma. Nel post di oggi parleremo della presentazione dei progetti assegnati a loro nel precedente incontro e dell’introduzione di alcuni strumenti utili ad aumentare la collaboratività e la produttività come Slack e Trello, concludendo con alcuni compiti lasciati a loro per la prossima settimana.

 

Presentazione dei progetti

Veniamo quindi alla presentazione dei progetti assegnati ai diversi gruppi, facendo riferimento ad uno schema fornito loro nello scorso incontro su come doveva essere svolta. Ciascun gruppo, in un quarto d’ora, ha avuto la possibilità di esporre il proprio progetto mostrando a noi e al resto della classe i loro obiettivi, il materiale utilizzato e le attività in cantiere per le prossime settimane. Fin da subito sono emerse le diverse attitudini e qualità dei gruppi: tecnicità, valutazione dei rischi e abilità nell’esporre sono solo alcune delle caratteristiche che li contraddistinguono, lasciando anche spazio ad incertezze ed errori di calcolo sui tempi e sui costi che rientrano nella quotidianità anche del mondo del lavoro. É stato soddisfacente vedere inoltre come sia stata data una particolare attenzione all’immagine sia della presentazione che del proprio prodotto, confermando quanto scritto in precedenza in merito all’attitudine verso l’attività.

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Introduzione agli strumenti collaborativi

É arrivato quindi il nostro turno: mostrare ai ragazzi gli strumenti con cui potranno affrontare lo sviluppo in modo organizzato ed indolore. Abbiamo introdotto per prima cosa Slack, facendo un paragone con i relativi Telegram e Whatsapp mostrandogli come avere una gestione di specifici canali per le attività e un sistema di menzioni più avanzato possa garantire una miglior reperibilità delle conversazioni lavorative. A seguire, abbiamo mostrato l’utilizzo di Trello con il quale, tramite l’utilizzo di schede, colonne, scadenze ed assegnamenti, potranno definire tutte le attività che andranno a prendere in carico nello sviluppo. Questo inoltre è stato propedeutico ai fini di quanto gli è stato spiegato successivamente in merito al concetto di retrospettiva, per la quale gli è stato chiesto di crearne una mediante la tipica starfish o mediante l’utilizzo di Trello.

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Conclusione

Al termine di questa giornata siamo stati contenti del lavoro che hanno svolto, mostrando un coinvolgimento da parte loro per quanto riguarda il progetto. Nel prossimo incontro, oltre a visionare il compito sulla loro retrospettiva, ci accerteremo dello stato sull’avanzamento dei loro lavori e chiariremo eventuali dubbi di natura organizzativa, qualora ne abbiano.

 

Per oggi è tutto, alla prossima puntata!

 

Agile@School – Anno terzo – Apertura del progetto

Agile@School – Anno terzo – Apertura del progetto

Siamo già al terzo anno consecutivo. Il tempo vola, ma devo dire che i progetti che sono nati in Engage IT Services sono anche solidi, graditi e duraturi. È successo con gli eventi (quest’anno ben tre per coprire i trend topic IoT, DevOps e il nostro SQL Saturday) e accade anche con Agile@School. Pensate che nel 2017 abbiamo “aperto” anche una nuova realtà in quel di Rovigo, grazie a Michele Ferracin (qui i suoi post in reblog e le statistiche finali). Insomma, il motore gira, forte e non dà cenni di arresto. Quindi siamo qui, 2018 nuovo vestito per il progetto e la scelta di scrivere i post ad esso relativi in italiano, anche per rispettare quanto fatto nel nostro Paese.

La nostra azienda è finalmente entrata a far parte di un progetto più ampio di Alternanza Scuola Lavoro per la nostra scuola di riferimento (I.I.S.S. Gadda di Fornovo, Parma) per cui, a differenza delle edizioni precedenti, quest’anno potremo sfruttare un intero mese. Gli studenti non avranno più incontri isolati ma una serie di giornate consecutive di lavoro “sul pezzo”, senza dispersioni e senza includere ore extra scolastiche, sulle quali è piuttosto difficile investire per gli adolescenti. Ma non solo, quest’anno abbiamo anche un “corpo docenti”: non mancherà chi ci ha supportato fin dall’inizio (la prof. Pinella Pedullà, informatica e tecnologia) ma avremo anche importanti aggiunte, come il prof. Stefano Saccani (informatica), la prof. Enrica Groppi, il prof. Graziano Maniello e tutti quanti hanno supportato il progetto “donando” le ore del normale programma di studi.

Edizione 2018

Partiamo con la descrizione di Agile@School 2018. Due anni fa, l’edizione pilota, spiegammo ad una decina di ragazzi di quinta superiore come affrontare un singolo progetto in agile (Scrum), mentre l’anno scorso abbiamo optato per un’idea multi-progetto e multi-team con supporto di kanban board. In entrambi i casi, la base è stata Visual Studio Team Services utilizzato con template differenti.

L’approccio

Quest’anno Gabriele Etta (lo ringrazio per essermi sempre di aiuto) ed io abbiamo optato per lasciare libertà agli studenti, concentrando l’iter sulla self-organziation e sul principio di responsabilità. L’obbiettivo è in definitiva quello di raggiungere un approccio “dal basso verso l’alto” (bottom-up) in cui scelte e proattività vincono su comando e controllo. Come? Ponendo gli studenti di fronte ai problemi, lasciandoli fare, sempre nell’ottica della realizzazione di un prodotto/servizio. Ovviamente la nostra presenza è quella che consente loro di ottenere consigli pragmatici su comportamenti e strumenti disponibili.

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Le novità

Questa edizione porta con sé differenze anche per la classe ed il numero di persone. Una ventina di ragazzi di terza, che molto probabilmente incontreremo ancora nel 2019 e, perché no, anche nel 2020. Ed è questa la vera novità. Agile@School sarà un progetto a lungo termine, non dedicato ad un solo anno scolastico. Approfondiremo la conoscenza con gli studenti e potremo valutarli anche su più aspetti, nel tempo. A mio modo di vedere ciò corrisponde ad un grande valore aggiunto per gli studenti, per la scuola e per noi. Un percorso da seguire tutti insieme.

Il primo incontro

Nella prima “puntata” abbiamo affrontato un punto delicato della comunicazione. Il farsi conoscere, capire le proprie attitudini ed esporre i propri interessi. Ma non solo, uno dei primi passi per responsabilizzare i ragazzi è stato quello di selezionarsi a vicenda, di lasciar costruire i team naturalmente, senza imporre nulla. Certo, abbiamo cercato di far capire che un team può essere costituito da ruoli diversi e che non è una cattiva idea far crescere anche persone che non sono “forti” in particolari ambiti, ma quello è stata l’unico consiglio. Abbiamo in poco tempo ottenuto cinque team, due dei quali da cinque elementi e tre da quattro.

I progetti

I professori prima dell’incontro hanno creato un elenco di cinque idee, tutte orientate al mondo dell’IoT e, per essere più precisi, al rapporto tra l’informatica e l’elettronica ai giorni nostri. Tutti i progetti sono basati su Arduino e sul kit di sviluppo con esso fornito. Ogni idea è vista come una “partenza”, che corrisponde al requisito minimo e necessario ma che, allo stesso tempo, può essere estesa e resa “personalizzata” a scelta del team, con analisi, implementazioni, studi e rischi annessi. Nel prossimo post descriveremo meglio i contenuti, ma possiamo affermare che la base è tendenzialmente la gestione di sensori di vario genere e la presentazione su web con utilizzo di storage per il salvataggio degli eventi che si verificano. Il prof. Saccani, dopo la presentazione dei progetti, ha osservato con noi i ragazzi procedere alla creazione autonoma dei team e all’assegnazione di progetti. Dopo un primo conflitto di preferenza (ogni idea poteva essere assegnata ad un solo team) e dopo aver capito la possibilità infinita di estensioni applicabili in ogni ambito, le squadre hanno concordato le assegnazioni finali.

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Le cerimonie

Il primo meeting che è stato suggerito ai ragazzi è il daily meeting. Con un’occasione del genere (tutti i giorni a lavoro per un mese, ricordo) non potevamo fare altrimenti. Abbiamo spiegato le tre fatidiche domande, illustrando i modelli di risposta accettabile e non, ponendo l’attenzione sui tempi e sul livello di dettaglio. Fare il daily meeting è stato uno dei compiti assegnati a tutti.

La gestione delle attività

Come strumento per il task management abbiamo suggerito Trello e come chat collaborativa Slack, cercando di non consigliare altro. Come compito, alla fine della settimana, ogni team dovrà aver ideato un nome per il proprio “prodotto”, un’analisi iniziale, soprattutto funzionale, e una relazione per descrivere i casi d’uso. E chiaramente dovrà presentarlo, simulando una sorta di “ricerca fondi” da investire nella produzione concreta del prodotto stesso. Proprio come una piccola startup.

Per chiudere

Tutti ci aspettiamo soddisfazioni da Agile@School 2018 e confidiamo nel fatto che sia una buona base per i prossimi anni. Le premesse sono più che soddisfacenti, ma dovremo valutare passo dopo passo, cercando di adattarci al cambiamento. Al prossimo appuntamento…

Stay tuned! 🙂

Agile@School – Inizio

Agile@School – Inizio

Il club delle 6

Anche l’ITI F.Viola/Marchesini di Rovigo si è unito ufficialmente al progetto esperimento/laboratorio Agile@School basato sull’idea e il supporto di Alessandro Alpi.

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Il tutto è stato inserito nelle attività ufficiali di alternanza scuola-lavoro dei ragazzi delle due quinte dell’istituto rodigino.

Il laboratorio ha come obiettivo introdurre i ragazzi ai concetti Agile e di lavoro in team: si mettono le mani in pasta e si utilizzano strumenti all’avanguardia del mondo professionale per realizzare un’app con Xamarin.

Nelle tre ore di laboratorio abbiamo toccato svariate argomentazioni e devo fare i complimenti ai ragazzi per essere stati complici e attivi in questo inizio di percorso tutto da esplorare.

  • Abbiamo introdotto i primi concetti e terminologia del mondo Agile e delle sostanziali differenze di cosa vuol dire fare un software per hobby/studio e farlo professionalmente.
  • Abbiamo esplorato le funzionalità di base di VSTS (Visual Studio Team Services) creando varie tipologie di PBI e mettendole…

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Agile@School – sesta lezione

Agile@School – sesta lezione

Il club delle 6

Sono ripresi oggi gli appuntamenti all’ITI F.Viola / Marchesini di Rovigo di Agile@School dopo le vacanze: siamo al sesto episodio su dieci. Come ripromesso negli episodi precedenti abbiamo ripreso in mano dei principi Agile/DevOps che negli ultimi incontri erano stati parcheggiati in favore di approfondimenti tecnologici su Xamarin Forms.

Continuous Delivery

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