IoTeams 2018 a Parma, il workshop introduttivo sull’Internet of Things

IoTeams 2018 a Parma, il workshop introduttivo sull’Internet of Things

L’Internet of Things è un argomento di grande interesse ai giorni nostri. Quasi per gioco anche io che non sono un esperto in materia ma più un appassionato, ho iniziato tempo fa a “divertirmi” con un Raspberri Pi3. Il gioco si è trasformato in un tentativo di prototipo che potesse risolvere un problema reale (vedi la gestione della stagionatura dei salumi o delle galline nel pollaio, ecc.). Il prototipo mi ha spinto a comprare una mille fori, una breadboard estesa, dei sensori diversi da quelli disponibili nello starter kit e a studiare meglio in generale l’elettronica legata al Raspberry. Insomma, dalla curiosità ad un interesse di quella che è, come mi piace definirla, l’informatica “tangibile con mano”.

Da qui siamo arrivati all’evento IoTeams a Parma, presso il Fab Lab. Organizzato da Engage IT Services, MF Labs e Officine On/Off, con la sponsorizzazione di Assitek, la giornata di workshop si è rivelata molto interessante. Insieme agli altri organizzatori abbiamo deciso di creare due percorsi, uno introduttivo basato su Windows ed uno interamente dedicato a Linux. Questo per coprire un po’ tutti i modi di accedere al mondo dell’IoT. 13 persone presenti distribuite sulle due track.

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Speaker della track Microsoft sono stati Marco Dal Pino (Microsoft MVP, Nokia Developer Champion, Intel Black Belt and Software Innovator) e Marco Minerva (Microsoft MVP, Co-Founder of DotNetToscana User Group). Con una sessione in co-speech hanno approfondito i concetti legati a Windows IoT Core, all’IoT negli scenari reali e a come in verità tali scenari fossero già presenti da tanto tempo. È importante capire come sistemi embedded avessero una larga distribuzione, soprattutto nel mondo dell’automazione industriale. Dopo la prima parte si è passati alla pratica sul sistema operativo e sulle varie “board” (passatemi il termine) per far capire ai partecipanti quali possono essere le innumerevoli applicazioni possibili. Alla fine si è arrivati alle applicazioni Universal Windows Platform (UWP). Una mattina di panoramiche per arrivare ad un pomeriggio divertente ed interattivo, come si può vedere dai video sottostanti:

Lo speaker della track Linux è stato Mirco Ferrari (CEO & Founder at MF Labs, tech enthusiast) ed ha portato con se un kit Arduino ed una serie di sensori per realizzare, durante l’arco della giornata, una sorta di stazione metereologica. Anche in quest’aula, la prima parte della mattina si è focalizzata sull’introduzione all’argomento. Nella seconda parte sono stati illustrati i protocolli di comunicazione nell’ambito dell’IoT. Di grande interesse è stata la parte in cui Mirco ha mostrato quali sistemi gratuiti esistono per poter allestire un prototipo IoT nel cloud. La dimostrazione ha coinvolto NodeMCU e una monitorizzazione interattiva diretta sui sensori. Anche questo percorso si è rivelato di estremo interesse e, come per l’altra track, oltre che l’utilità, si è proprio percepita la parte di “interazione” e “divertimento tecnico” dei partecipanti.

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Nonostante l’evento fosse un pilota devo dire che è andato piuttosto bene. I partecipanti si sono presentati tutti, puntuali e interessati alla materia, i gadget sono stati graditi, gli speaker sono stati ineccepibili.

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Un buon progetto, che spero sia destinato a contunuare già a partire dal prossimo anno. Ottimo risultato, insomma.

Stay tuned!

 

 

SQL Server Latest Updates (May 2018)

Directly from the SQL Server Release Service blog, here the latest updates for SQL Server 2016 SP1, SP2 and 2017 RTM:

Cumulative Update #7 for SQL Server 2017 RTM

Cumulative Update #9 for SQL Server 2016 SP1

Cumulative Update #1 for SQL Server 2016 SP2

…Stay Tuned! 🙂

Agile@School – Anno terzo – Apertura del progetto

Agile@School – Anno terzo – Apertura del progetto

Siamo già al terzo anno consecutivo. Il tempo vola, ma devo dire che i progetti che sono nati in Engage IT Services sono anche solidi, graditi e duraturi. È successo con gli eventi (quest’anno ben tre per coprire i trend topic IoT, DevOps e il nostro SQL Saturday) e accade anche con Agile@School. Pensate che nel 2017 abbiamo “aperto” anche una nuova realtà in quel di Rovigo, grazie a Michele Ferracin (qui i suoi post in reblog e le statistiche finali). Insomma, il motore gira, forte e non dà cenni di arresto. Quindi siamo qui, 2018 nuovo vestito per il progetto e la scelta di scrivere i post ad esso relativi in italiano, anche per rispettare quanto fatto nel nostro Paese.

La nostra azienda è finalmente entrata a far parte di un progetto più ampio di Alternanza Scuola Lavoro per la nostra scuola di riferimento (I.I.S.S. Gadda di Fornovo, Parma) per cui, a differenza delle edizioni precedenti, quest’anno potremo sfruttare un intero mese. Gli studenti non avranno più incontri isolati ma una serie di giornate consecutive di lavoro “sul pezzo”, senza dispersioni e senza includere ore extra scolastiche, sulle quali è piuttosto difficile investire per gli adolescenti. Ma non solo, quest’anno abbiamo anche un “corpo docenti”: non mancherà chi ci ha supportato fin dall’inizio (la prof. Pinella Pedullà, informatica e tecnologia) ma avremo anche importanti aggiunte, come il prof. Stefano Saccani (informatica), la prof. Enrica Groppi, il prof. Graziano Maniello e tutti quanti hanno supportato il progetto “donando” le ore del normale programma di studi.

Edizione 2018

Partiamo con la descrizione di Agile@School 2018. Due anni fa, l’edizione pilota, spiegammo ad una decina di ragazzi di quinta superiore come affrontare un singolo progetto in agile (Scrum), mentre l’anno scorso abbiamo optato per un’idea multi-progetto e multi-team con supporto di kanban board. In entrambi i casi, la base è stata Visual Studio Team Services utilizzato con template differenti.

L’approccio

Quest’anno Gabriele Etta (lo ringrazio per essermi sempre di aiuto) ed io abbiamo optato per lasciare libertà agli studenti, concentrando l’iter sulla self-organziation e sul principio di responsabilità. L’obbiettivo è in definitiva quello di raggiungere un approccio “dal basso verso l’alto” (bottom-up) in cui scelte e proattività vincono su comando e controllo. Come? Ponendo gli studenti di fronte ai problemi, lasciandoli fare, sempre nell’ottica della realizzazione di un prodotto/servizio. Ovviamente la nostra presenza è quella che consente loro di ottenere consigli pragmatici su comportamenti e strumenti disponibili.

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Le novità

Questa edizione porta con sé differenze anche per la classe ed il numero di persone. Una ventina di ragazzi di terza, che molto probabilmente incontreremo ancora nel 2019 e, perché no, anche nel 2020. Ed è questa la vera novità. Agile@School sarà un progetto a lungo termine, non dedicato ad un solo anno scolastico. Approfondiremo la conoscenza con gli studenti e potremo valutarli anche su più aspetti, nel tempo. A mio modo di vedere ciò corrisponde ad un grande valore aggiunto per gli studenti, per la scuola e per noi. Un percorso da seguire tutti insieme.

Il primo incontro

Nella prima “puntata” abbiamo affrontato un punto delicato della comunicazione. Il farsi conoscere, capire le proprie attitudini ed esporre i propri interessi. Ma non solo, uno dei primi passi per responsabilizzare i ragazzi è stato quello di selezionarsi a vicenda, di lasciar costruire i team naturalmente, senza imporre nulla. Certo, abbiamo cercato di far capire che un team può essere costituito da ruoli diversi e che non è una cattiva idea far crescere anche persone che non sono “forti” in particolari ambiti, ma quello è stata l’unico consiglio. Abbiamo in poco tempo ottenuto cinque team, due dei quali da cinque elementi e tre da quattro.

I progetti

I professori prima dell’incontro hanno creato un elenco di cinque idee, tutte orientate al mondo dell’IoT e, per essere più precisi, al rapporto tra l’informatica e l’elettronica ai giorni nostri. Tutti i progetti sono basati su Arduino e sul kit di sviluppo con esso fornito. Ogni idea è vista come una “partenza”, che corrisponde al requisito minimo e necessario ma che, allo stesso tempo, può essere estesa e resa “personalizzata” a scelta del team, con analisi, implementazioni, studi e rischi annessi. Nel prossimo post descriveremo meglio i contenuti, ma possiamo affermare che la base è tendenzialmente la gestione di sensori di vario genere e la presentazione su web con utilizzo di storage per il salvataggio degli eventi che si verificano. Il prof. Saccani, dopo la presentazione dei progetti, ha osservato con noi i ragazzi procedere alla creazione autonoma dei team e all’assegnazione di progetti. Dopo un primo conflitto di preferenza (ogni idea poteva essere assegnata ad un solo team) e dopo aver capito la possibilità infinita di estensioni applicabili in ogni ambito, le squadre hanno concordato le assegnazioni finali.

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Le cerimonie

Il primo meeting che è stato suggerito ai ragazzi è il daily meeting. Con un’occasione del genere (tutti i giorni a lavoro per un mese, ricordo) non potevamo fare altrimenti. Abbiamo spiegato le tre fatidiche domande, illustrando i modelli di risposta accettabile e non, ponendo l’attenzione sui tempi e sul livello di dettaglio. Fare il daily meeting è stato uno dei compiti assegnati a tutti.

La gestione delle attività

Come strumento per il task management abbiamo suggerito Trello e come chat collaborativa Slack, cercando di non consigliare altro. Come compito, alla fine della settimana, ogni team dovrà aver ideato un nome per il proprio “prodotto”, un’analisi iniziale, soprattutto funzionale, e una relazione per descrivere i casi d’uso. E chiaramente dovrà presentarlo, simulando una sorta di “ricerca fondi” da investire nella produzione concreta del prodotto stesso. Proprio come una piccola startup.

Per chiudere

Tutti ci aspettiamo soddisfazioni da Agile@School 2018 e confidiamo nel fatto che sia una buona base per i prossimi anni. Le premesse sono più che soddisfacenti, ma dovremo valutare passo dopo passo, cercando di adattarci al cambiamento. Al prossimo appuntamento…

Stay tuned! 🙂

SQL Server Latest Updates (Mar.-Apr. 2018)

Directly from the SQL Server Release Service blog, here the latest updates for SQL Server 2014 SP2, 2016 SP1 and 2017 RTM:

Cumulative Update #5 for SQL Server 2017 RTM

Cumulative Update #6 for SQL Server 2017 RTM

Cumulative Update #11 for SQL Server 2014 SP2

Cumulative Update #8 for SQL Server 2016 SP1

The SQL Server 2016 Service Pack 2 is available here.

You can also download the new OLE DB driver for SQL Server.

…Stay Tuned! 🙂

SQL Server Latest Updates (Feb. 2018)

Directly from the SQL Server Release Service blog, here the latest updates for SQL Server 2014 SP2, 2016 SP1 and 2017 RTM:

Cumulative Update #4 for SQL Server 2017 RTM

Cumulative Update #10 for SQL Server 2014 SP2

Cumulative Update #7 for SQL Server 2016 SP1

…Stay Tuned! 🙂

Agile@School – settima lezione

Agile@School – settima lezione

Il club delle 6

Settimo appuntamento presso la scuola rodigina IIS Viola/Marchesini per il progetto Agile@School nella giornata di ieri 24 gennaio 2018. Si è giunti alla parte finale dove cerchiamo di mettere insieme tutte le parti finora studiate. Ci siamo dati come obiettivo quello di realizzare una semplice app per l’accesso a Twitter mettendo in gioco le conoscenze apprese.

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Agile@School – Inizio

Agile@School – Inizio

Il club delle 6

Anche l’ITI F.Viola/Marchesini di Rovigo si è unito ufficialmente al progetto esperimento/laboratorio Agile@School basato sull’idea e il supporto di Alessandro Alpi.

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Il tutto è stato inserito nelle attività ufficiali di alternanza scuola-lavoro dei ragazzi delle due quinte dell’istituto rodigino.

Il laboratorio ha come obiettivo introdurre i ragazzi ai concetti Agile e di lavoro in team: si mettono le mani in pasta e si utilizzano strumenti all’avanguardia del mondo professionale per realizzare un’app con Xamarin.

Nelle tre ore di laboratorio abbiamo toccato svariate argomentazioni e devo fare i complimenti ai ragazzi per essere stati complici e attivi in questo inizio di percorso tutto da esplorare.

  • Abbiamo introdotto i primi concetti e terminologia del mondo Agile e delle sostanziali differenze di cosa vuol dire fare un software per hobby/studio e farlo professionalmente.
  • Abbiamo esplorato le funzionalità di base di VSTS (Visual Studio Team Services) creando varie tipologie di PBI e mettendole…

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