Agile@School – Anno terzo – Apertura del progetto

Agile@School – Anno terzo – Apertura del progetto

Siamo già al terzo anno consecutivo. Il tempo vola, ma devo dire che i progetti che sono nati in Engage IT Services sono anche solidi, graditi e duraturi. È successo con gli eventi (quest’anno ben tre per coprire i trend topic IoT, DevOps e il nostro SQL Saturday) e accade anche con Agile@School. Pensate che nel 2017 abbiamo “aperto” anche una nuova realtà in quel di Rovigo, grazie a Michele Ferracin (qui i suoi post in reblog e le statistiche finali). Insomma, il motore gira, forte e non dà cenni di arresto. Quindi siamo qui, 2018 nuovo vestito per il progetto e la scelta di scrivere i post ad esso relativi in italiano, anche per rispettare quanto fatto nel nostro Paese.

La nostra azienda è finalmente entrata a far parte di un progetto più ampio di Alternanza Scuola Lavoro per la nostra scuola di riferimento (I.I.S.S. Gadda di Fornovo, Parma) per cui, a differenza delle edizioni precedenti, quest’anno potremo sfruttare un intero mese. Gli studenti non avranno più incontri isolati ma una serie di giornate consecutive di lavoro “sul pezzo”, senza dispersioni e senza includere ore extra scolastiche, sulle quali è piuttosto difficile investire per gli adolescenti. Ma non solo, quest’anno abbiamo anche un “corpo docenti”: non mancherà chi ci ha supportato fin dall’inizio (la prof. Pinella Pedullà, informatica e tecnologia) ma avremo anche importanti aggiunte, come il prof. Stefano Saccani (informatica), la prof. Enrica Groppi, il prof. Graziano Maniello e tutti quanti hanno supportato il progetto “donando” le ore del normale programma di studi.

Edizione 2018

Partiamo con la descrizione di Agile@School 2018. Due anni fa, l’edizione pilota, spiegammo ad una decina di ragazzi di quinta superiore come affrontare un singolo progetto in agile (Scrum), mentre l’anno scorso abbiamo optato per un’idea multi-progetto e multi-team con supporto di kanban board. In entrambi i casi, la base è stata Visual Studio Team Services utilizzato con template differenti.

L’approccio

Quest’anno Gabriele Etta (lo ringrazio per essermi sempre di aiuto) ed io abbiamo optato per lasciare libertà agli studenti, concentrando l’iter sulla self-organziation e sul principio di responsabilità. L’obbiettivo è in definitiva quello di raggiungere un approccio “dal basso verso l’alto” (bottom-up) in cui scelte e proattività vincono su comando e controllo. Come? Ponendo gli studenti di fronte ai problemi, lasciandoli fare, sempre nell’ottica della realizzazione di un prodotto/servizio. Ovviamente la nostra presenza è quella che consente loro di ottenere consigli pragmatici su comportamenti e strumenti disponibili.

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Le novità

Questa edizione porta con sé differenze anche per la classe ed il numero di persone. Una ventina di ragazzi di terza, che molto probabilmente incontreremo ancora nel 2019 e, perché no, anche nel 2020. Ed è questa la vera novità. Agile@School sarà un progetto a lungo termine, non dedicato ad un solo anno scolastico. Approfondiremo la conoscenza con gli studenti e potremo valutarli anche su più aspetti, nel tempo. A mio modo di vedere ciò corrisponde ad un grande valore aggiunto per gli studenti, per la scuola e per noi. Un percorso da seguire tutti insieme.

Il primo incontro

Nella prima “puntata” abbiamo affrontato un punto delicato della comunicazione. Il farsi conoscere, capire le proprie attitudini ed esporre i propri interessi. Ma non solo, uno dei primi passi per responsabilizzare i ragazzi è stato quello di selezionarsi a vicenda, di lasciar costruire i team naturalmente, senza imporre nulla. Certo, abbiamo cercato di far capire che un team può essere costituito da ruoli diversi e che non è una cattiva idea far crescere anche persone che non sono “forti” in particolari ambiti, ma quello è stata l’unico consiglio. Abbiamo in poco tempo ottenuto cinque team, due dei quali da cinque elementi e tre da quattro.

I progetti

I professori prima dell’incontro hanno creato un elenco di cinque idee, tutte orientate al mondo dell’IoT e, per essere più precisi, al rapporto tra l’informatica e l’elettronica ai giorni nostri. Tutti i progetti sono basati su Arduino e sul kit di sviluppo con esso fornito. Ogni idea è vista come una “partenza”, che corrisponde al requisito minimo e necessario ma che, allo stesso tempo, può essere estesa e resa “personalizzata” a scelta del team, con analisi, implementazioni, studi e rischi annessi. Nel prossimo post descriveremo meglio i contenuti, ma possiamo affermare che la base è tendenzialmente la gestione di sensori di vario genere e la presentazione su web con utilizzo di storage per il salvataggio degli eventi che si verificano. Il prof. Saccani, dopo la presentazione dei progetti, ha osservato con noi i ragazzi procedere alla creazione autonoma dei team e all’assegnazione di progetti. Dopo un primo conflitto di preferenza (ogni idea poteva essere assegnata ad un solo team) e dopo aver capito la possibilità infinita di estensioni applicabili in ogni ambito, le squadre hanno concordato le assegnazioni finali.

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Le cerimonie

Il primo meeting che è stato suggerito ai ragazzi è il daily meeting. Con un’occasione del genere (tutti i giorni a lavoro per un mese, ricordo) non potevamo fare altrimenti. Abbiamo spiegato le tre fatidiche domande, illustrando i modelli di risposta accettabile e non, ponendo l’attenzione sui tempi e sul livello di dettaglio. Fare il daily meeting è stato uno dei compiti assegnati a tutti.

La gestione delle attività

Come strumento per il task management abbiamo suggerito Trello e come chat collaborativa Slack, cercando di non consigliare altro. Come compito, alla fine della settimana, ogni team dovrà aver ideato un nome per il proprio “prodotto”, un’analisi iniziale, soprattutto funzionale, e una relazione per descrivere i casi d’uso. E chiaramente dovrà presentarlo, simulando una sorta di “ricerca fondi” da investire nella produzione concreta del prodotto stesso. Proprio come una piccola startup.

Per chiudere

Tutti ci aspettiamo soddisfazioni da Agile@School 2018 e confidiamo nel fatto che sia una buona base per i prossimi anni. Le premesse sono più che soddisfacenti, ma dovremo valutare passo dopo passo, cercando di adattarci al cambiamento. Al prossimo appuntamento…

Stay tuned! 🙂

Agile@School – Inizio

Agile@School – Inizio

Il club delle 6

Anche l’ITI F.Viola/Marchesini di Rovigo si è unito ufficialmente al progetto esperimento/laboratorio Agile@School basato sull’idea e il supporto di Alessandro Alpi.

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Il tutto è stato inserito nelle attività ufficiali di alternanza scuola-lavoro dei ragazzi delle due quinte dell’istituto rodigino.

Il laboratorio ha come obiettivo introdurre i ragazzi ai concetti Agile e di lavoro in team: si mettono le mani in pasta e si utilizzano strumenti all’avanguardia del mondo professionale per realizzare un’app con Xamarin.

Nelle tre ore di laboratorio abbiamo toccato svariate argomentazioni e devo fare i complimenti ai ragazzi per essere stati complici e attivi in questo inizio di percorso tutto da esplorare.

  • Abbiamo introdotto i primi concetti e terminologia del mondo Agile e delle sostanziali differenze di cosa vuol dire fare un software per hobby/studio e farlo professionalmente.
  • Abbiamo esplorato le funzionalità di base di VSTS (Visual Studio Team Services) creando varie tipologie di PBI e mettendole…

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Agile@School – sesta lezione

Agile@School – sesta lezione

Il club delle 6

Sono ripresi oggi gli appuntamenti all’ITI F.Viola / Marchesini di Rovigo di Agile@School dopo le vacanze: siamo al sesto episodio su dieci. Come ripromesso negli episodi precedenti abbiamo ripreso in mano dei principi Agile/DevOps che negli ultimi incontri erano stati parcheggiati in favore di approfondimenti tecnologici su Xamarin Forms.

Continuous Delivery

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Agile@School – Terza lezione

Il club delle 6

Eccoci giunti alla terza lezione su dieci del laboratorio Agile@School dell’IIS Viola/Marchesini di Rovigo

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Stand-up meeting

Anche questa volta abbiamo fatto pratica con lo stand-up meeting in cui abbiamo fatto un piccolo riassunto della puntata precedente ed è stato introdotto a grandi linee il programma della giornata. La partecipazione al riassunto sugli argomenti passati è stata tiepida ma ugualmente ci ha fatto scontrare col fatto che per riassumere gli episodi precedenti bisogna scegliere l’adeguato livello di astrazione: né troppo elevato, né troppo dettagliato. A seguire ho introdotto gli argomenti della giornata e una previsione sulla lezione futura.

MVVM – Comandi

Abbiamo ripreso il filo della lezione precedente introducendo il concetto di comandi nel mondo MVVM. Con l’occasione abbiamo letto insieme la documentazione MSDN dell’interfaccia ICommand, abbiamo ripassato il concetto di delegati e studiato un’implementazione di ICommand. Ancora una volta il livello di preparazione delle quinte mi ha stupito perché la…

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Agile@School – Seconda lezione

Il club delle 6

Anche questa settimana si è svolto l’incontro del laboratorio Agile@School all’IIS Viola/Marchesini.

Stand-up meeting

In questa seconda lezione abbiamo applicato subito uno dei concetti affrontati la lezione scorsa: il feedback per incentivare il miglioramento continuo. Ne abbiamo approfittato per introdurre lo stand-up meeting che viene svolto da molti team. In questi minuti di  incontro “informale” in piedi abbiamo provato a raccogliere sensazioni e pareri sul primo incontro. Dopo un primo momento di silenzio qualcuno ha detto il proprio parere:

  • Alcuni hanno definito l’incontro più interessante del previsto, in particolare è stato trovato interessante il concetto di team e la sua gestione;
  • Qualcun’altro è stato colpito dalla potenza della visualizzazione del lavoro tramite una kanban board;
  • Uno dei professori ha riferito che i principi base riguardanti DevOps sono molto interessanti.

Ho provato anche a incentivare feedback negativi ma nessuno si è sbilanciato. Per ora 3 feedback positivi sono un buon risultato…

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