Agile @ School – Anno Terzo – Presentazione dei Progetti e Conclusioni

Agile @ School – Anno Terzo – Presentazione dei Progetti e Conclusioni

Anche quest’anno Agile@School è giunto al termine. Il percorso è stato come sempre ricco di nuove esperienze, imprevisti e soddisfazioni; un modo per osservare come le classi di studenti siano in grado di applicare gli insegnamenti portando a termine progetti fatti, finiti e funzionanti.

Sarà proprio questo il tema centrale del post: la presentazione dei progetti. Non ci soffermeremo sui singoli team perchè ognuno di essi, con i propri pregi e difetti, è stato in grado di mostrarci quanto di meglio potesse creare e di esporlo a tutta la classe.

Presentazione dei progetti

Ciascun team è stato chiamato ad esporre sotto forma di *pitch* il proprio lavoro, immaginando di avere di fronte i propri investitori (Gabriele, i professori e il sottoscritto) da convincere, sia dal punto di vista del valore tecnico che da quello commerciale. In 20 minuti, tutti hanno avuto il compito di mostrare le funzionalità del prodotto in termini hardware e software, con l’aggiunta di un possibile piano di vendita a sostenere il tutto. Grazie a quest’ultimo punto, anche i team non tecnicamente eccelsi avrebbero potuto “tenere il passo” puntando di più sul lato vendita e di design.

Per rafforzare quanto detto poco fa, il codice non è nemmeno stato preso in considerazione al momento della presentazione: Gabriele, tuttavia, se n’è occupato in prima persona confrontandosi faccia a faccia con i ragazzi consigliando loro eventuali migliorie, solo per determinare i punti deboli lato sicurezza, ottimizzazione e qualità dei listati.

Per ogni squadra, abbiamo deciso di valutare con il seguente questionario:

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Giudizi, non voti. Focalizzazione su attitudini, non su skill. Tutto quanto di ottimistico (o critico costruttivo) che possa aiutare i docenti nella valutazione finale.

Guardate qui alcuni estratti di quanto visto durante la giornata:

 

Conclusioni di fine percorso

Vi è da dire che più l’edizione di Agile@School si ripropone e più diventa evidente l’importanza di focalizzarsi sugli aspetti della gestione del team. Ricordo ancora il primo anno, quando tutto era in fase embrionale, momento in cui ci siamo prestati ad aiutare i ragazzi sul codice vero e proprio, dimenticando il motivo per cui questo progetto è nato: fornire ai ragazzi gli strumenti e le attitudini per affrontare un qualsiasi progetto, personale o di team, che può prendere vita in un contesto lavorativo come nella sfera privata (time management).

Ecco, fare una retrospettiva su questo, sempre in puro stile agile, ci rende orgogliosi dei passi fatti fino ad oggi e di quanto ne potremmo ancora fare, affinando tecniche ed organizzazione al fine di lasciare ai ragazzi un’impronta il quanto più possibile ispiratrice per il loro futuro.

Per quest’anno è tutto, grazie per averci letto fino a questo punto.

E stay tuned! 🙂

IoTeams 2018 a Parma, il workshop introduttivo sull’Internet of Things

IoTeams 2018 a Parma, il workshop introduttivo sull’Internet of Things

L’Internet of Things è un argomento di grande interesse ai giorni nostri. Quasi per gioco anche io che non sono un esperto in materia ma più un appassionato, ho iniziato tempo fa a “divertirmi” con un Raspberri Pi3. Il gioco si è trasformato in un tentativo di prototipo che potesse risolvere un problema reale (vedi la gestione della stagionatura dei salumi o delle galline nel pollaio, ecc.). Il prototipo mi ha spinto a comprare una mille fori, una breadboard estesa, dei sensori diversi da quelli disponibili nello starter kit e a studiare meglio in generale l’elettronica legata al Raspberry. Insomma, dalla curiosità ad un interesse di quella che è, come mi piace definirla, l’informatica “tangibile con mano”.

Da qui siamo arrivati all’evento IoTeams a Parma, presso il Fab Lab. Organizzato da Engage IT Services, MF Labs e Officine On/Off, con la sponsorizzazione di Assitek, la giornata di workshop si è rivelata molto interessante. Insieme agli altri organizzatori abbiamo deciso di creare due percorsi, uno introduttivo basato su Windows ed uno interamente dedicato a Linux. Questo per coprire un po’ tutti i modi di accedere al mondo dell’IoT. 13 persone presenti distribuite sulle due track.

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Speaker della track Microsoft sono stati Marco Dal Pino (Microsoft MVP, Nokia Developer Champion, Intel Black Belt and Software Innovator) e Marco Minerva (Microsoft MVP, Co-Founder of DotNetToscana User Group). Con una sessione in co-speech hanno approfondito i concetti legati a Windows IoT Core, all’IoT negli scenari reali e a come in verità tali scenari fossero già presenti da tanto tempo. È importante capire come sistemi embedded avessero una larga distribuzione, soprattutto nel mondo dell’automazione industriale. Dopo la prima parte si è passati alla pratica sul sistema operativo e sulle varie “board” (passatemi il termine) per far capire ai partecipanti quali possono essere le innumerevoli applicazioni possibili. Alla fine si è arrivati alle applicazioni Universal Windows Platform (UWP). Una mattina di panoramiche per arrivare ad un pomeriggio divertente ed interattivo, come si può vedere dai video sottostanti:

Lo speaker della track Linux è stato Mirco Ferrari (CEO & Founder at MF Labs, tech enthusiast) ed ha portato con se un kit Arduino ed una serie di sensori per realizzare, durante l’arco della giornata, una sorta di stazione metereologica. Anche in quest’aula, la prima parte della mattina si è focalizzata sull’introduzione all’argomento. Nella seconda parte sono stati illustrati i protocolli di comunicazione nell’ambito dell’IoT. Di grande interesse è stata la parte in cui Mirco ha mostrato quali sistemi gratuiti esistono per poter allestire un prototipo IoT nel cloud. La dimostrazione ha coinvolto NodeMCU e una monitorizzazione interattiva diretta sui sensori. Anche questo percorso si è rivelato di estremo interesse e, come per l’altra track, oltre che l’utilità, si è proprio percepita la parte di “interazione” e “divertimento tecnico” dei partecipanti.

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Nonostante l’evento fosse un pilota devo dire che è andato piuttosto bene. I partecipanti si sono presentati tutti, puntuali e interessati alla materia, i gadget sono stati graditi, gli speaker sono stati ineccepibili.

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Un buon progetto, che spero sia destinato a contunuare già a partire dal prossimo anno. Ottimo risultato, insomma.

Stay tuned!

 

 

Agile@School – Anno Terzo – Stato Avanzamento lavori e Retrospettiva

Ciao a tutti,

Siamo quasi giunti alla fine di questa edizione di Agile@School presso l’I.I.S.S. Gadda di Fornovo, Parma. Nella puntata precedente abbiamo visto i diversi team presentare i loro progetti, venendo a conoscenza degli strumenti utili alla collaborazione e alla gestione efficiente delle attività tra cui Slack, Trello ed il concetto di retrospettiva mediante l’utilizzo di una starfish. A tal proposito è stato chiesto di presentarne una fatta da loro contenente tutti i punti, suddivisi nelle varie aree, che hanno raccolto nel corso dell’ultima settimana. Siete pronti? Cominciamo!

 

Retrospettive

Nel presentare le retrospettive, i ragazzi hanno mostrato ancora una volta una vasta creatività nella presentazione, andando ben oltre a quanto richiesto dal punto di vista visivo, giocando anche con il termine stesso di starfish per creare un risultato di impatto agli occhi della classe.

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A presentazioni concluse, è emerso un ottimo spirito critico dei ragazzi nei confronti delle attività che hanno svolto questa settimana in cui hanno mostrato di aver utilizzato gli strumenti da loro consigliati in precedenza e, ancora più importante, di aver gestito positivamente le differenze e le diversità all’interno del team andando in generale d’accordo l’uno con l’altro risolvendo problemi di natura tecnica mediante una stretta collaborazione. L’unica nota “negativa” è data dal fatto che tutti i gruppi si sono concentrati troppo sullo storytelling e sull’aspetto grafico rispetto ai contenuti e alla loro suddivisione, portando a non soddisfare a pieno le nostre richieste. In ogni caso però si trattava della loro prima retrospettiva, pertanto ci è sembrato giusto chiudere un occhio su quest’ultimo aspetto apprezzando il loro impegno.

 

Stato avanzamento lavori

Finita la retrospettiva, abbiamo chiesto ai ragazzi come stesse procedendo il loro lavoro e, con nostra sorpresa, è emerso che tutti i gruppi hanno già cominciato a sviluppare il software e a cablare i loro circuiti, arrivando a completare in alcuni casi più della metà delle attività da loro stimate in precedenza. Non è stato necessario fornirgli consulenza tecnica in quanto la scuola si è prestata ad aiutarli e sostenerli in questo percorso sia dal punto di vista elettronico, acquistando il materiale necessario e spiegando il corretto processo di cablaggio, sia dal punto di vista informatico, risolvendo eventuali dubbi di programmazion ed interfacciamento con i dispositivi.

 

Conclusione

Non possiamo che essere contenti quindi del lavoro che hanno svolto, avendo l’ennesima conferma del fatto che agire sull’organizzazione e sulle metodologie che stanno dietro al lavoro pratico porta ad ottenere risultati tangibili e duraturi, anche nei confronti di chi come loro non ha mai avuto modo di sperimentare la cosa.

Come compito per l’ultimo incontro, che avverrà venerdì prossimo, abbiamo chiesto ai ragazzi di portare una presentazione del loro prodotto con tanto di codice e circuiti funzionanti. Nessuna direttiva sugli strumenti da seguire, nessuno schema di esposizione: gli è stato permesso di sbizzarirsi con la creatività, alimentando un pò di sana competizione. Come finirà? Per scoprirlo, rimanete sintonizzati in attesa del prossimo post!

Per oggi quindi è tutto, ci vediamo alla prossima puntata!

Agile@School – Anno Terzo – Presentazioni ed Introduzione agli Strumenti

Eccoci alla seconda puntata del progetto Agile@School arrivato al suo terzo anno consecutivo presso l’ormai consolidato I.I.S.S. Gadda di Fornovo, Parma. Nel post di oggi parleremo della presentazione dei progetti assegnati a loro nel precedente incontro e dell’introduzione di alcuni strumenti utili ad aumentare la collaboratività e la produttività come Slack e Trello, concludendo con alcuni compiti lasciati a loro per la prossima settimana.

 

Presentazione dei progetti

Veniamo quindi alla presentazione dei progetti assegnati ai diversi gruppi, facendo riferimento ad uno schema fornito loro nello scorso incontro su come doveva essere svolta. Ciascun gruppo, in un quarto d’ora, ha avuto la possibilità di esporre il proprio progetto mostrando a noi e al resto della classe i loro obiettivi, il materiale utilizzato e le attività in cantiere per le prossime settimane. Fin da subito sono emerse le diverse attitudini e qualità dei gruppi: tecnicità, valutazione dei rischi e abilità nell’esporre sono solo alcune delle caratteristiche che li contraddistinguono, lasciando anche spazio ad incertezze ed errori di calcolo sui tempi e sui costi che rientrano nella quotidianità anche del mondo del lavoro. É stato soddisfacente vedere inoltre come sia stata data una particolare attenzione all’immagine sia della presentazione che del proprio prodotto, confermando quanto scritto in precedenza in merito all’attitudine verso l’attività.

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Introduzione agli strumenti collaborativi

É arrivato quindi il nostro turno: mostrare ai ragazzi gli strumenti con cui potranno affrontare lo sviluppo in modo organizzato ed indolore. Abbiamo introdotto per prima cosa Slack, facendo un paragone con i relativi Telegram e Whatsapp mostrandogli come avere una gestione di specifici canali per le attività e un sistema di menzioni più avanzato possa garantire una miglior reperibilità delle conversazioni lavorative. A seguire, abbiamo mostrato l’utilizzo di Trello con il quale, tramite l’utilizzo di schede, colonne, scadenze ed assegnamenti, potranno definire tutte le attività che andranno a prendere in carico nello sviluppo. Questo inoltre è stato propedeutico ai fini di quanto gli è stato spiegato successivamente in merito al concetto di retrospettiva, per la quale gli è stato chiesto di crearne una mediante la tipica starfish o mediante l’utilizzo di Trello.

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Conclusione

Al termine di questa giornata siamo stati contenti del lavoro che hanno svolto, mostrando un coinvolgimento da parte loro per quanto riguarda il progetto. Nel prossimo incontro, oltre a visionare il compito sulla loro retrospettiva, ci accerteremo dello stato sull’avanzamento dei loro lavori e chiariremo eventuali dubbi di natura organizzativa, qualora ne abbiano.

 

Per oggi è tutto, alla prossima puntata!

 

SQL Server Latest Updates (May 2018)

Directly from the SQL Server Release Service blog, here the latest updates for SQL Server 2016 SP1, SP2 and 2017 RTM:

Cumulative Update #7 for SQL Server 2017 RTM

Cumulative Update #9 for SQL Server 2016 SP1

Cumulative Update #1 for SQL Server 2016 SP2

…Stay Tuned! 🙂

Agile@School – Anno terzo – Apertura del progetto

Agile@School – Anno terzo – Apertura del progetto

Siamo già al terzo anno consecutivo. Il tempo vola, ma devo dire che i progetti che sono nati in Engage IT Services sono anche solidi, graditi e duraturi. È successo con gli eventi (quest’anno ben tre per coprire i trend topic IoT, DevOps e il nostro SQL Saturday) e accade anche con Agile@School. Pensate che nel 2017 abbiamo “aperto” anche una nuova realtà in quel di Rovigo, grazie a Michele Ferracin (qui i suoi post in reblog e le statistiche finali). Insomma, il motore gira, forte e non dà cenni di arresto. Quindi siamo qui, 2018 nuovo vestito per il progetto e la scelta di scrivere i post ad esso relativi in italiano, anche per rispettare quanto fatto nel nostro Paese.

La nostra azienda è finalmente entrata a far parte di un progetto più ampio di Alternanza Scuola Lavoro per la nostra scuola di riferimento (I.I.S.S. Gadda di Fornovo, Parma) per cui, a differenza delle edizioni precedenti, quest’anno potremo sfruttare un intero mese. Gli studenti non avranno più incontri isolati ma una serie di giornate consecutive di lavoro “sul pezzo”, senza dispersioni e senza includere ore extra scolastiche, sulle quali è piuttosto difficile investire per gli adolescenti. Ma non solo, quest’anno abbiamo anche un “corpo docenti”: non mancherà chi ci ha supportato fin dall’inizio (la prof. Pinella Pedullà, informatica e tecnologia) ma avremo anche importanti aggiunte, come il prof. Stefano Saccani (informatica), la prof. Enrica Groppi, il prof. Graziano Maniello e tutti quanti hanno supportato il progetto “donando” le ore del normale programma di studi.

Edizione 2018

Partiamo con la descrizione di Agile@School 2018. Due anni fa, l’edizione pilota, spiegammo ad una decina di ragazzi di quinta superiore come affrontare un singolo progetto in agile (Scrum), mentre l’anno scorso abbiamo optato per un’idea multi-progetto e multi-team con supporto di kanban board. In entrambi i casi, la base è stata Visual Studio Team Services utilizzato con template differenti.

L’approccio

Quest’anno Gabriele Etta (lo ringrazio per essermi sempre di aiuto) ed io abbiamo optato per lasciare libertà agli studenti, concentrando l’iter sulla self-organziation e sul principio di responsabilità. L’obbiettivo è in definitiva quello di raggiungere un approccio “dal basso verso l’alto” (bottom-up) in cui scelte e proattività vincono su comando e controllo. Come? Ponendo gli studenti di fronte ai problemi, lasciandoli fare, sempre nell’ottica della realizzazione di un prodotto/servizio. Ovviamente la nostra presenza è quella che consente loro di ottenere consigli pragmatici su comportamenti e strumenti disponibili.

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Le novità

Questa edizione porta con sé differenze anche per la classe ed il numero di persone. Una ventina di ragazzi di terza, che molto probabilmente incontreremo ancora nel 2019 e, perché no, anche nel 2020. Ed è questa la vera novità. Agile@School sarà un progetto a lungo termine, non dedicato ad un solo anno scolastico. Approfondiremo la conoscenza con gli studenti e potremo valutarli anche su più aspetti, nel tempo. A mio modo di vedere ciò corrisponde ad un grande valore aggiunto per gli studenti, per la scuola e per noi. Un percorso da seguire tutti insieme.

Il primo incontro

Nella prima “puntata” abbiamo affrontato un punto delicato della comunicazione. Il farsi conoscere, capire le proprie attitudini ed esporre i propri interessi. Ma non solo, uno dei primi passi per responsabilizzare i ragazzi è stato quello di selezionarsi a vicenda, di lasciar costruire i team naturalmente, senza imporre nulla. Certo, abbiamo cercato di far capire che un team può essere costituito da ruoli diversi e che non è una cattiva idea far crescere anche persone che non sono “forti” in particolari ambiti, ma quello è stata l’unico consiglio. Abbiamo in poco tempo ottenuto cinque team, due dei quali da cinque elementi e tre da quattro.

I progetti

I professori prima dell’incontro hanno creato un elenco di cinque idee, tutte orientate al mondo dell’IoT e, per essere più precisi, al rapporto tra l’informatica e l’elettronica ai giorni nostri. Tutti i progetti sono basati su Arduino e sul kit di sviluppo con esso fornito. Ogni idea è vista come una “partenza”, che corrisponde al requisito minimo e necessario ma che, allo stesso tempo, può essere estesa e resa “personalizzata” a scelta del team, con analisi, implementazioni, studi e rischi annessi. Nel prossimo post descriveremo meglio i contenuti, ma possiamo affermare che la base è tendenzialmente la gestione di sensori di vario genere e la presentazione su web con utilizzo di storage per il salvataggio degli eventi che si verificano. Il prof. Saccani, dopo la presentazione dei progetti, ha osservato con noi i ragazzi procedere alla creazione autonoma dei team e all’assegnazione di progetti. Dopo un primo conflitto di preferenza (ogni idea poteva essere assegnata ad un solo team) e dopo aver capito la possibilità infinita di estensioni applicabili in ogni ambito, le squadre hanno concordato le assegnazioni finali.

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Le cerimonie

Il primo meeting che è stato suggerito ai ragazzi è il daily meeting. Con un’occasione del genere (tutti i giorni a lavoro per un mese, ricordo) non potevamo fare altrimenti. Abbiamo spiegato le tre fatidiche domande, illustrando i modelli di risposta accettabile e non, ponendo l’attenzione sui tempi e sul livello di dettaglio. Fare il daily meeting è stato uno dei compiti assegnati a tutti.

La gestione delle attività

Come strumento per il task management abbiamo suggerito Trello e come chat collaborativa Slack, cercando di non consigliare altro. Come compito, alla fine della settimana, ogni team dovrà aver ideato un nome per il proprio “prodotto”, un’analisi iniziale, soprattutto funzionale, e una relazione per descrivere i casi d’uso. E chiaramente dovrà presentarlo, simulando una sorta di “ricerca fondi” da investire nella produzione concreta del prodotto stesso. Proprio come una piccola startup.

Per chiudere

Tutti ci aspettiamo soddisfazioni da Agile@School 2018 e confidiamo nel fatto che sia una buona base per i prossimi anni. Le premesse sono più che soddisfacenti, ma dovremo valutare passo dopo passo, cercando di adattarci al cambiamento. Al prossimo appuntamento…

Stay tuned! 🙂

SQL Server Latest Updates (Mar.-Apr. 2018)

Directly from the SQL Server Release Service blog, here the latest updates for SQL Server 2014 SP2, 2016 SP1 and 2017 RTM:

Cumulative Update #5 for SQL Server 2017 RTM

Cumulative Update #6 for SQL Server 2017 RTM

Cumulative Update #11 for SQL Server 2014 SP2

Cumulative Update #8 for SQL Server 2016 SP1

The SQL Server 2016 Service Pack 2 is available here.

You can also download the new OLE DB driver for SQL Server.

…Stay Tuned! 🙂