Agile@School – anno quinto, ep. 6

Siamo arrivati al sesto incontro con i ragazzi. La quarantena non ci lascia tregua ma noi siamo più tenaci e non molliamo di certo! Ormai l’incontro su Microsoft Teams è consolidato e sarà il fatto che è ora di colazione o che ci troviamo tutti “insieme” ma a casa, insomma, ci si sente quasi in famiglia.

Ma bando alle ciance, perché oggi tocca al branching su Git, pratica molto utile e consigliata nell’utilizzo quotidiano, ma allo stesso tempo complessa e insidiosa.

[…] il branching risulta essenziale per poter testare l’efficienza di implementazioni differenti o per realizzare dei proof-of-concept in corso d’opera.

Chi sviluppa conosce bene il tema, essendo vita di tutti i giorni. Tuttavia, in certi frangenti, è necessario chiedere aiuto alla documentazione o a chi può esserci di aiuto. Per questo motivo Pier-Paolo, con tanta pazienza, ha preferito mantenere un livello di applicazione piuttosto semplice, portando esempi pratici tratti dalla nostra esperienza lavorativa aziendale, per meglio dimostrare ai ragazzi la reale utilità di questo strumento.

Il branching, il nostro miglior alleato

I vantaggi del branching non si limitano al fatto di poter sviluppare funzionalità differenti in parallelo o da sviluppatori differenti. Infatti, risulta essenziale per poter testare l’efficienza di implementazioni differenti o per realizzare dei proof-of-concept in corso d’opera. Pier-Paolo ha inoltre evidenziato l’eventualità, in realtà fin troppo frequente, del verificarsi di conflitti nel codice al momento del merge dei vari branch su quello principale di sviluppo. E cosa ha deciso di far provare ai ragazzi?

The “git flow” branching model
gitflow, esempio di branching su git

Reazioni dei ragazzi ai primi conflitti

Il caso più semplice che abbiamo sottoposto ai ragazzi si verifica quando due o più sviluppatori modificano il medesimo file in punti differenti. Ma siamo arrivati al caso più critico, quello di un file modificato nello stesso punto. Abbiamo seguito insieme i passi necessari per risolvere i conflitti tramite SmartGit e la condivisione dello schermo (vedi smart learning).

La lezione è stata davvero impegnativa, ma i ragazzi sembrano aver seguito con attenzione e compreso bene, reagendo con prontezza grazie anche alle indicazioni degli strumenti ai quali sono abituati.

Durante la prossima lezione vedremo molto probabilmente qualche risultato tangibile in termini di prodotto. Di certo parleremo di documentazione funzionale destinata all’utente finale, aspetto spesso tralasciato in favore della realizzazione tecnica del software.

Continuate a seguirci, l’esperimento delle lezioni online sta procedendo a gonfie vele e ormai manca poco a vederne i risultati finali.

Stay Tuned!

2 thoughts on “Agile@School – anno quinto, ep. 6

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